Bone Tomahawk

Tanta roba

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“1997 fuga da New York” è uno dei miei film preferiti di sempre. Perché c’è Carpenter e perché c’è Kurt “snake” Russel.
In “Bone Tomahawk” Carpenter non c’è…. (anche se, giuro, in più di un occasione ero convinto che ci fosse il suo zampino) ma c’è Kurt. Tanto basta.
Anzi avanza.
Perché Kurt si fagocita il film con una semplicità impressionante.
Ottimi, direi superlativi comprimari, ma Kurt è davvero troppo granitico…e gli altri, benché in parte, scompaiono.
Parte lento “Bone Tomahawk”, e lento rimane almeno fino agli ultimi deliranti trenta minuti. Lento non significa noioso.
Significa lento.

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E non è detto che sia na brutta cosa.
si costruisce un attesa…. E quando arrivano i botti il godimento e’ totale.
E’ un western “Bone Tomahawk”, un “weird western” con i cowboy, lo sceriffo, e gli indiani cannibali con le maschere, ma a culo nudo.
Gli indiani cannibali sono na roba epica…..di una potenza visiva micidiale e decisamente stronzi.
Che “Green Inferno” in confronto sembra recitato dai muppets.
Cattiveria e gore ultradistillati.
Purissimi.
Il film che mancava…. Guardatelo.

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