Meat ball machine

Sono drogato di Giappone splatter e non riesco a smettere

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Ok lo ammetto, l’inizio e’ stato difficile anche per me che adoro il nippo-gore-splatter. Ci vogliono almeno venti minutini buoni buoni per iniziare a vedere qualcosa di efficace.
E in quei venti minutini iniziali il percorso e’ lento e tortuoso.
D’altronde si tratta di raccontare una storia di parassiti alieni che si infilano nei corpi umani ospiti, si accoppiano carnalmente con il cervello dei malcapitati, li mutano aggiungendo armamenti improbabili a braccia e gambe, poi li guidano assumendone il controllo mentale e li fanno combattere tra loro.
Il vincitore prende tutto, si mangia il corpo dell avversario e l’alieno parassita-pilota e’ felice.
Detta cosi’ (di meglio non riesco a fare) potrebbe sembrare una stronzata. Ed effettivamente un po stronzata lo e’.
Pero’ c’e’ il mio adorato Yoshihiro Nishimura agli effetti speciali (no, non alla regia, ma vista l’astinenza forzata dell’ ultimo periodo, gia’ vedere il suo nome nei titoli di testa mi gasa come una faina) e siccome sono obiettivo lo promuovo.
Meritano almeno un paio di scene tostissime, i costumi dei necro-borgs al limite del surreale, e le solite fontane di sangue e frattaglie ad imbrattare schermo e attori. Potenza visiva a tutto spiano.

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Mi e’ rimasto di brutto, anche a visione terminata. Retrogusti giapponesi che come il wasabi faticano ad andarsene. Bello. Mucho gusto. Ma solo per quelli matti come me che apprezzano il genere “tokyo gore police“, “robogeisha” et similia. A tutti gli altri un caloroso statene alla larga.

Vampire girl vs Frankenstein girl

Palati fini

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Sono goloso di caramelle, almeno quanto il mio cane lo e’ di crocchette. Mi piacciono quelle a forma di spicchio, agli agrumi, dure, non ripiene.
Sono triste di quella tristezza da ultima caramella. Ho il pacchetto ormai vuoto e scarto l’ultima prelibatezza. Il gusto e’ meno dolce del solito perché gia’ so che dopo non ne potro’ mangiare più. Sono finite. E’ davvero l’ultima.

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Ho tolto il cellophane al mio ultimo dvd di Nishimura. Non ultimo in senso temporale, ma ultimo pezzo del lotto che acquistai a suo tempo. Rimasto li’ per mesi a fare da baluardo contro il nulla cosmico che mi avrebbe atteso dopo. Contro l’appiattimento globale che avrei dovuto subire dopo. Ecco. Anche l’ultimo muro e’ crollato. Ho visto tutto il vedibile di Nishimura, compreso questo “Vampire girl vs frankenstein girl”, ora dovro’ aspettare il prossimo film, se mai ci sara’, se mai lo fara’.

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E quindi con la lacrimuccia agli occhi, mi godo il sangue finto sul musetto della protagonista, vampira, che danza tra teste tagliate e aorte che spruzzano liquidi di ogni forma e sorta, fuori e dentro lo schermo…tutta rossa la tv, come in un quadro di pollock.

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Non ve ne parlo di “vampire girl vs frankenstein girl”. Sono in vena di adulazioni contorte e non di recensioni. In fondo e’ gia visto pure lui. Non c’e’ niente da dire se non che per me e’ EPICO all’ennesima potenza. Come “tokyo gore police“, come “machine girl”, come “meatball machine”, come “helldriver“, come tutti i film del regista ultragore per eccellenza.

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Se piace il maestro sapete cosa aspettarvi.
Chiudo amaro col retrogusto (amaro pure lui) della mia ultima caramella… Aspettando il prossimo capolavoro, scongiuro le carie imminenti.