Eden Lake

scontri generazionali

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Così mi capita tra mano e zampa questo “Eden lake”…. la fascetta promette un “rape and revenge”.
Ed effttivamente è un “rape and revenge”.. senza il “rape”…e con poca “revenge”.
Poca-vendetta-poca, per sta poveraccia protagonista a cui capita veramente di tutto.
E questa mia sensazione del poca-vendetta-poca, sta inesorabilmente a significare che il film funziona….eccome.
Ad un certo punto sei talmente immedesimato ed hai accumulato talmente tanta rabbia per le ingiuste sorti della coppia di fidanzati protagonisti che vorresti le teste degli antagonisti su un piatto d’argento. Solo che non va così.
O almeno non abbastanza per i miei gusti. C’è da dire ,a contraltare, che i cattivi sono una baby gang.
E questo complica le cose e fa pensare.
“Complica e fa pensare”…cose buone per un thriller-horror dei giorni nostri passato ingiustamente quasi in sordina…e non si capisce il perchè…anche questo fa pensare.
Il film, se non si è capito, è strepitoso.
Un riuscito mix tra “alta tensione” e “l’ultima casa a sinistra”.
La storia, vista e rivista, dei due ragazzotti innamorati, in picnic sul laghetto romantico, attaccati ingiustamente dai villain della situazione, ha una svolta importante proprio grazie alla scelta anomala sulla figura dei cattivi di turno: una gang di adolescenti bullissimi con famiglia bullissima a seguito.
Finale prevedibile ma comunque angosciante.
Da vedere assolutamente.