Meat ball machine

Sono drogato di Giappone splatter e non riesco a smettere

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Ok lo ammetto, l’inizio e’ stato difficile anche per me che adoro il nippo-gore-splatter. Ci vogliono almeno venti minutini buoni buoni per iniziare a vedere qualcosa di efficace.
E in quei venti minutini iniziali il percorso e’ lento e tortuoso.
D’altronde si tratta di raccontare una storia di parassiti alieni che si infilano nei corpi umani ospiti, si accoppiano carnalmente con il cervello dei malcapitati, li mutano aggiungendo armamenti improbabili a braccia e gambe, poi li guidano assumendone il controllo mentale e li fanno combattere tra loro.
Il vincitore prende tutto, si mangia il corpo dell avversario e l’alieno parassita-pilota e’ felice.
Detta cosi’ (di meglio non riesco a fare) potrebbe sembrare una stronzata. Ed effettivamente un po stronzata lo e’.
Pero’ c’e’ il mio adorato Yoshihiro Nishimura agli effetti speciali (no, non alla regia, ma vista l’astinenza forzata dell’ ultimo periodo, gia’ vedere il suo nome nei titoli di testa mi gasa come una faina) e siccome sono obiettivo lo promuovo.
Meritano almeno un paio di scene tostissime, i costumi dei necro-borgs al limite del surreale, e le solite fontane di sangue e frattaglie ad imbrattare schermo e attori. Potenza visiva a tutto spiano.

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Mi e’ rimasto di brutto, anche a visione terminata. Retrogusti giapponesi che come il wasabi faticano ad andarsene. Bello. Mucho gusto. Ma solo per quelli matti come me che apprezzano il genere “tokyo gore police“, “robogeisha” et similia. A tutti gli altri un caloroso statene alla larga.

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34 commenti su “Meat ball machine

  1. Io e Robogeisha siamo una cosa sola e se non fossi sicura di non avere dei cingoli al posto delle gambe, potrei affermare di essere Robogeisha. Amerò anche questo film. Ah, ma non ti dico nulla di nuovo: sei il primo a sapere che amerò questo film 😀 😀

  2. Mentre leggevo questo post mi è venuto in mente quel programma che si chiama ORRORI DA GUSTARE o una cosa del genere, dove c’è sto tizio che gira il mondo a mangiar schifezze che più schifezze non si può. E lo vedi che questo si mangia di gusto pure le formiche vive, mica fa finta.
    Ecco, tu fai lo stesso con questi flim zozzi splatter: ti piacciono per davvero.
    E, come il tizio di Orrori da Gustare, mi ci fai credere pure che sono belli.
    Però, per l’assaggio preferisco passare la mano: lascio il gusto a te che se più abituato 😀

  3. Tanta roba. Oddio in effetti se ripenso ai manga che ho letto nel passato, è solo perché il “cartaceo” non poteva rendere come le immagini, ma altrimenti di sangue ne scorreva a fiumi: penso ad un Battle Angel Alita, penso a 3×3 Occhi o Ghost in the Shell, tanto per citarne un po’. Lì quando un intestina cadeva, cadeva! Quando una spina dorsale collassava, collassava.
    Gli orientali son così, su queste cose sanno il fatto loro. Quindi Lupo consigli?

  4. Le recensioni che scrive LupoKattivo sono un’anomalia nel mondo del web e quindi non solo nella piattaforma di WordPress e questo non solo perché egli stesso (il nostro Lupacchiotto) è persona anomala (non disturbata, tutt’altro, ma lucidissima), ma perché il suo blog è un tempio dove si professa una religione di cinema “sotto pressione” incredibilmente coerente e costante: sia che recensisca una vaccata di dimensioni epocali, come un film di castori non-morti che si muovono come muppets orrorifici impagliati da un pazzo o che faccia classifiche sui film più rappresentativi della WWII (in cui uno dei parametri estetici più rilevanti sembra essere la presenza o meno di carri armati), il suo credo, promulgato ad alta voce è il medesimo… “[…] Questo blog vorrebbe essere chimicamente pragmatico e cinicamente chimico, per cui NON troverete le recensioni classiche, tradizionali, corrette di chi ne sa tanto piu’ di me. Le trame non le racconto, tanto i film che ci sono qui bene o male li avete visti, e se non li avete visti le trame le recuperate ovunque […]”.

    Questo però non è tutto.
    Perché il primo comandamento di LupoKattivo è semplice e diretto ed è MI PIACCIONO I FILM DI MOSTRI e per MOSTRI (quelli veri) noi che amiamo certo cinema sappiamo che Lupo intende quelli dove l’attore indossa un c***o di costume, dove sangue, interiore, arti smembrati, tendini che sfrecciano come corde elastiche, bulbi oculoari che rotolano come uova sode sulla maionese liquida, tutto questo ben di dio deve essere realizzato senza troppa computer graphic (se vuole essere al suo massimo).

    In quest’ottica, il non-plus-ultra di certo cinema è nettamente e decisamente il gor-horror giapponese, che ha un sua bibbia, attenzione, che come tale è progenitore anche del film diretto dieci ani or sono dalla coppia Yūdai Yamaguchi e Jun’ichi Yamamoto e tale testo sacro, imperidbile per qualsiasi appassionato di cinema che si definisca quanto meno “curioso” è il capolavoro cyberpunk di Shinya Tsukamoto “Tetsuo”.

    Vi prego di non rimanere stupiti o offesi dall’accostamento, ma la pellicola di Tsukamoto, pur senza davvero essere compresa a fondo, ha goduto di un lavacro intellettuale grazie allo sdoganamento dell’allora critico di moda Enrico Ghezzi, che ha portato questo film agli onori delle cronache giornalistiche, ma la potenza della mutazione del corpo, delle sue trasformazioni non in animale ma in cyborg, laddove la carne si mescola all’acciaio ed ai cavi elettrici, ha radicato le sue malate ed insidiose nervature sin nel cuore del mainstream e così le ritroviamo anche in Star Trek, perché davvero nessuno può dimenticare la polazione aliena dei Borg…

    LupoKattivo, fedele seguace della sua stessa religione, non vi ha raccontato la rama di questo film, ma sappiate che ne ha una ed è anche una trama potente, una storia d’amore estemo che vi lascerà stupiti, costellata di piccole finezze (da scorgere spostando dall’occhio le budella inzuppate di sangue) significanti, come il fatto che durante la trasformazione dei corpi aggrediti dai parassiti gli occhi (lo specchio dell’anima) sono l’unico termometro per capire l’avvenuto completamento della mutazione: se un solo occhio è coperto, allora siamo solo a metà.

    Un perdente nella catena sociale di comando ed una donna di cui è follemente innamorato, un boss aguzzino e sfruttattore (che è anche il capo di lei, in quella terribile metafora, spesso presente negli horror giapponese, della schiacciante piramide di potere con cui è costruito il mondo del lavoro in Giappone) ed una serie di combattimenti con mostri che sembrano la versione extreme-splatter degli animali mutanti dei Powers Rangers, quindi la virata eroistica, la costituzione di cuna coppia padre-figlio ed una missione di salvataggio.

    Il film pullula di scene mostruose ed i mostri sono come Lupo comanda ed ha un finale grandioso, in cui lo spettatpore viene introdotto al mondo dei parassiti e alla loro logica deviata ma lucida.
    Una grande opera, da non confondere con tanti baracconi americani, in cui una scadente CG sostituisce il lavoro artigianale e dei cesello che artisti come Keita Amemiya, che anche in questa pellicola hanno dato sfogo con carne e metallo per creare non de golem ma dei guerrieri, eroi o malvagi.
    Lunga vita ai mostri giapponesi, lunga vita a Lupo Kattivo!
    P.S. Il film costa meno di 10 euro in DVD e lo si trova su molti siti inglesi persino a meno di 5!!

    • Ecco, dimmi mo te cosa dovrei rispondere io, a cotanta conturbante grazia stilistica, a sto pezzo di golem, shamano del web, che ha una cultura cinematografica inarrivabile, che conosce arte e mestiere e che mi ha fatto un commento superbo, sul film in questione…eh kasa? Cosa devo dirti se non che ti condivido al 100% ? Hai ragionissima nel dire che la trama del film c e’ ed e’ trama di livello, densa di significati, a volte fin troppo nascosti (la storia dell occhio l ho capita adesso che me la spieghi tu !!! 😀 ) ma siamo comunque su un altro livello rispetto all iron man di Shinya Tsukamoto, che e’ sicuramente pietra miliare del genere, (anche se a me non ha fatto impazzire). Cio’ detto mi sento di caldeggiarti all inverosimile la visione di hard revenge milly, di cui avrei dovuto fare rece, ma allo scopo di non intasare il blog di jappo-cose mi sono astenuto. Sempre che tu non l abbia gia’ visto. E dopo i caldeggiamenti un eterno ringraziamento per le sempre bellissime parole. Un salutissimo kasa amico.

  5. Bloody Battle?
    No, non l’ho visto… aspetto con ansia la tua recensione, perché qualche anno fa lo snobbai perché pensavo che i continui richiami all’omosessualità del personaggio che vedevo nei trailer fossero una sorta di parodia, ma se mi dici che vale, io procedo fiducioso!

    P.S. Com’è a proposito la scena del parassita che salta fuori dall’armadio?

    • Bloody guardalo…. C e una versione che comprende tutti e due i film, il primo che e’ quasi un corto (60 min) ed e’ il migliore, ed il secondo. Che dire, se ti e’ piaciuto meatball ti conquistera’. Adoro i parassiti saltellanti 😀

  6. Pingback: Best Movie Tag | La Corte

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