Il cinema di Neanderthal

Uomini primitivi, donne delle caverne e clave di gomma

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Per la serie “si stava meglio quando si stava peggio”, opto per una brevissima incursione nei tempi che furono e mi flagello sorridente con due pellicole coraggiose per coraggiosi. Uomini primitivi, clave, caverne, parrucconi posticci e costumini pelosi in salsa Hammer film.

Creatures the world forgot (la lotta del sesso sei milioni di anni fa)

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Curioso il fatto che SinisterFilm, distributore del Dvd, ad inizio visione ci segnala che il film comprende scene tagliate non doppiate in italiano e quindi in lingua originale sottotitolate.
Lingua originale??? In quest’opera di mesozoica memoria gli attori emettono solo grugniti per tutta l’ora e mezza di durata della pellicola.
Altro che audio italiano. Qui si va a gesti e “huga-huu-argh-muuu”.
Ed e’ bellissimo cosi’, se ci aggiungete una birretta forte, c’e’ di che godere…che grugniti a parte assistiamo ad almeno una decina di scene memorabili. Prima tra tutte quella che ci presenta i protagonisti da gggiovani con due parrucconi impolverati che quando li vedi non ce la fai. Devi aggrapparti al divano.

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Come da prefazione, la pellicola e’ roba buona, buonissima, prodotta da Hammer. In originale titola “Creatures the world forgot” ma in italica penisola decidiamo per un sobrio e ponderato “la lotta del sesso sei milioni di anni fa” . Lotte poche e sesso nullo.
Pero’ ci sono qualche ottima tetta e una trama, da ricostruire tra un grugnito e l’altro, che racconta adolescenza e maturita’ di due ragazzotti di neanderthal, alle prese con i problemucci della quotidianita’ preistorica.

When dinosaurs ruled the earth (quando i dinosauri si mordevano la coda)

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Si rimane in tema con la seconda perla, “When dinosaurs ruled the earth” che per il gioco crudele di un destino beffardo abbiamo tradotto con l’idilliaco “Quando i dinosauri si mordevano la coda”.
Non paghi dello scempio fatto con il titolo, gli uomini del marketing italiota osano oltre e si inventano un doppiaggio italiano che aggiunge ai soliti “hurgh-argh-hu-huu” degli uomini preistorici protagonisti, un terribile commento idiota alla “beavis and butthead”. Il mio consiglio e’ quello di goderselo in lingua originale. Come per il precedente “la lotta del sesso sei milioni di anni fa” non esistono dialoghi, ma almeno eliminate il commento cretino aggiunto in italiano in post produzione.

In questo secondo hammer film gli effetti speciali si sprecano, dinosauri improbabili animati passo-uno si susseguono per lo schermo, oltre alle solite tette giurassiche ci sono pterodattili, granchi giganti, triceratopi, varie ed eventuali.

Conclusioni a caldo

Se NON siete fan di Hammer film leggete qui:
So di essere discutibile ma io tutte le volte che mi ritrovo tra le mani roba di questo genere mi diverto come un matto. E puntualmente ci ritrovo anche indubbie qualita’. Ma come tutte le volte non prendete questo post come un invito alla visione perche’, giuro, non lo e’. Non per tutti almeno.
Semplicemente, e con molta meno fantasia, vogliate considerare le pellicole in questione come ottimi surrogati al peyote se avete l’ardire di desiderare una serata diversa.

Se (come me) adorate i prodotti Hammer leggete qui:
Per niente al mondo dovreste farvi scappare cotanta folle bellezza… Che tra l’altro, nella collana prehistorical, conta altre due perle, “One million years B.C.” e “Prehistorical women”. Qui non recensite ma altrettanto esuberanti. Buona vita.

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37 commenti su “Il cinema di Neanderthal

  1. Ahahah ma dove l’hai pescato questo film? Non sapevo nemmeno che esisteva fino a 10 secondi fa. Comunque visto la tua bravura ed esperienza, volevo invitarti ha visionare il film appena arrivato in Italia “Spring” è sapere la tua opinione (ovviamente quando vuoi, è soprattutto se ti va 😉)

  2. Di Hammer conoscevo solo i macchinoni fuoristrada (che poi sarebbe scritto HUMMER ma si dovrebbe leggere su per giù allo stesso modo).
    E invece mi fai scoprire un mondo…
    Hanno una lista di titoli veramente assurda ahahahahhahah e, non ci crederai, uno ne ho addirittura visto: quell’HOUND OF BASKERVILLE del 1959, pessimissimo film invero, ma come sai io tutti i film con Sherlock Holmes me li vedo per principio.
    Ovviamente hai scritto una grande rece e l’hai corredata con foto straordinarie. Quando ho visto il tizio biondo in alto a sinistra sono esploso: é un mix perfetto tra Stromberg, un vecchio giocatore dell’atalanta, e Alexi Lalas, primo calciatore USA a sbarcare in serie A. Roba da non crederci veramente!!!!!

  3. Ancora più improbabile è il rimmel delle attrici usato in un periodo “preistorico”. Prima non si faceva caso a questi dettagli. Oggi, ne decreterebbero il flop senza perdono.

  4. Adoro la Hammer, la AIP e l’Universal. Titaniche case di Produzione che hanno letteralmente creato l’horror in America ed Inghilterra (cazzatelle a parte). Ma davvero non sai distinguere tra un “huga-huu-argh-muuu” in lingua originale ed uno doppiato in italiano? Mi stupisci! 🙂

  5. In questo tuo articolo ci sono 3 livelli di lettura, a cui io ovviamente, per non essere da meno, ne aggiungo un 4°…

    Il 1° livello è l’articolo stesso, splendido come tuo solito: ironico, frizzante, scritto da cabarettista sotto pressione, da funambolo del cinema Z , quello che sta nascosto in una botola nel pavimento sotto il cestone degli sconti di un supermercato di provincia; articolo che, ovviamente, funziona da solo, con la sua prosa magica anche se tu stessi parlando di uno dei film del Commissario Monnezza (i duetti con Bombolo, a cui fa anche mangiare merda in un barattolo, sono leggendari), ma in realtà non parliamo né di cinema Z, né di monnezza…

    Ed eccoci al 2° livello, perché questo è un film Hammer, della britannica, prestigiosa e leggendaria Hammer, che ad un certo punto, dopo i prestigiosi film degli esordi negli anni ’30 ed il periodo d’oro della Hammer Horror (chi non ricorda nella seconda metà degli anni ’50 il bellissimo “The Quatermass Xperiment – L’astronave atomica del dottor Quatermass” e quel capolavoro del suo seguito, distribuito in Italia come “I vampiri dello Spazio”?), ha cominciato a produrre film in cui le scene di sesso e violenza erano davvero di cattivo gusto e stupide, ma di una stupidità sincera, naif e non volutamente trash perché modaiola (come avviene oggi invece con la Asylum…

    Siamo arrivati così al 3° livello, quello del trash che affascina, perché i due film da te presentati sono davvero spazzatura, ma spazzatura di classe, talmente di classe che chi non li ha visti non può crederci: si prende un bel film, lo si gira di nuovo con un millesimo dei soldi, con attori che decisamente non sanno recitare e ci si aggiungono altre scene per complicare la trama e qualche tetta che non guasta mai… questa era la Hammer degli anni ’70 (oggi non è nemmeno riconoscibile, con film di serie A come “The Resident” del 2011 o il gotico “The Woman in black” con Harry Potter del 2012 o anche “The Quiet Ones – Le Origini del male” con il cattivo di Fringe Jared Harris…

    Infine il 4° livello, il mio, perché, oh si, uno dei due film che hai presentato, Lupo, io l’ho visto e ne rimasi “segnato”, per anni stupito che qualcuno avesse potuto davvero fare un film di quel tipo alla fine degli anni ’60…. insomma, quando recuperai “When Dinosaurs Ruled the Earth” io ero davvero convinto che alla Hammer avessero voluto  fare un seguito di quel “One Million Years B.C. (Un milione di anni fa)”, pellicola che aveva brillato di luce propria grazie alla presenza della super patonza Raquel Welch… un seguito certamente più povero, lo avevo messo in preventivo, ma che quanto meno si fosse sforzato di assomigliare al suo predecessore, perché così lo avevano presentato…

    Invece, col piffero!
    Già l’inizio, con quella voce fuori campo che spiega che questa storia si ambienta in un periodo in cui non c’era ancora la Luna… si, proprio il nostro satellite… cioè più di 4 miliardi di anni nel passato, con gli uomini che sono arrivati semplicemente 4.000 milioni di anni dopo la nascita della Luna… (Whattafuck!?).
    Ma sorvoliamo s questo, perché ad ogni scena il delirio aumenta, con riunioni di cavernicoli che usano i teschi come bonghi e guerrieri che agitano delle specie di bolas legate in cima alla testa e lotte tribali e riti sacrificali per mettere a posto l’astronomia celeste che andava a puttane… un crogiolo di idee che, insomma, diventa nel suo catastrofico rifiuto di qualsiasi regola logica di sceneggiatura (gente che fa a botte senza motivo e nemici giurati che dopo qualche minuto sulla spiaggia si alleano, così, a caso), una vera goduria: si ritorna bambini, ma cresciuti, perché ci sono le tette giurassiche e se guardi bene, in tutta quella mucchia di gente improbabile, non avrebbe stonato la Rita Rusić dei tempi in cui era un gran pezzo di figliola in “Attila flagello di Dio”.

    • Il quinto livello, che e’ piu’ un quinto elemento me lo regali tu con questo commento che mi ha riempito il cuore, non solo per le belle parole ma perche’ mi capisci appieno… Difficile trattare certe pellicole con la seriosita’ dei critici veri, perche’ diciamocelo, oggi strappano piu’ di un sorriso, ma difficile se non impossibile anche parlarne male, perche’ hai ragionissima, questo e’ trash sublime, niente a che vedere con le pagliacciate moderne…qui il trash era involontario, e quindi vero, oggi solo sbiadite imitazioni. Dio benedica la hammer, la raquel (che mi vedro’ domani sera, la scatolina di 100 millions bc e’ li che mi fissa dallo scaffale insieme a prehistoric woman) e anche la rusic del te po che fu, che hai ragionissimo, ci sarebbe stata da dio in sti film…ciao maestro.

      • Grazie Lupo! Detto da te vale molto!… Adesso mi vado a rivedere la Milla, che quando faceva Leeloo nel film di Besson che hai citato aveva il suo bel perché, anche quando, dopo aver mangiato a quattro palmenti a casa di Padre Vito Cornelius, rimette nel forno un pollo liofilizzato e sorridendo dice “Buona gallina…”.
        Buona Domenica!!

  6. Fortunatamente conosco la Hammer ma queste due perle per niente. Comunque sia vorrei sapere chi diavolo è colui che ha tradotto “When dinosaurs ruled the earth” in “quando i dinosauri si mordevano la coda” Probabilmente lo stesso tizio che ha dato quel orribile titolo a Eternal Sunshine of the spotless mind…

  7. Grandissima Hammer! Esiste anche un bellissimo cofanetto che racchiude ben 21 capolavori della mitica casa di produzione inglese. Ovviamente solo in versione inglese, ma racchiude alcune delizie, come i due preistoriche che non hai recensito e altre amenità! Ciao.

  8. Non so come mai ma a volte mi viene da pensare che le tue recensioni siano ancora più divertenti dei film stessi, anzi, ci dovrebbero essere dvd con il tuo commento al posto di quello del regista. Allora sì! tornando a noi, l’unica roba preistorica da ridere che abbia visto forse è stata in Superfantozzi, per cui questo ti fa capire quanto sappia del filone e devo dire che mi sono persa tantissimo! ma certo ‘sta cosa della lingua originale m’ha fatto morire dal ridere 😀

  9. Non avevo notato la posa plastica della bionda sul precipizio che con saggia doppia mano guata con fare preoccupato il legno e simbolico appiglio!
    Nemmeno in un porno… 😉

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