13 assassini

o sette samurai, fate voi.

13_assassini_3

Io quando penso all’oriente non vedo ne geishe ne sushi.
Io quando penso all’oriente vedo Takashi Miike.
Takashi Miike non è il mio nippo-regista preferito. Mi piace di piu’ Nishimura. Takashi Miike mi piace quando somiglia a Nishimura.
Perchè Miike spesso e volentieri somiglia a Nishimura.
In “Ichi the killer” ad esempio.
Non nei “13 assassini”.
Con i “13 assassini” Miike mi si snatura un po. E dire che all’inizio, con la tipa nuda senza braccia avevo avuto un rantolo di speranzoso barlume.
Ma non va avanti così i “13 assassini”. Dopo 10 minuti iniziali da sballo tra harakiri e nefandezze varie, il film si adagia. Fin troppo a dir la verità.
Siamo ai confini del cinema autoriale… Miike si diverte come un matto a giocare a Sorrentino.
Ci divertiamo un pochino meno noi spettatori, che per la prima ora di girato assistiamo al lento sviluppo della trama.
Giappone feudale, samurai buoni, shogun cattivi.
Poi finalmente si comincia. Senza freno e senza moderazioni di sorta si va avanti per un ulteriore ora tra sguainate di spade, sbudellamenti, trappole, mucche incendiarie e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
Regia lucida, impassibile, curata. Ma troppa carne al fuoco. Troppa carne. Che nel finale, dopo venti minuti di battaglia all’ultimissimo sangue tra i 13 assassini e duecento cattivi si poteva anche cambiare qualcosa, offrire una variante, o almeno una variabile…invece no.
Si procede così per un ora. Perchè, appunto, i cattivi sono duecento.
E Miike li fa morire tutti, uno per uno, davanti allo schermo.
Credo che “13 assassini” alla fine sia un buon film. Credo anche che “13 assassini” sarebbe tranquillamente potuto durare 40 minuti di meno.
Credo che se “13 assassini” fosse durato meno sarebbe stato un ottimo film.
Credo.

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44 commenti su “13 assassini

  1. Il bello di Miike è proprio quello, passa da Yattaman ai 13 assassini con una facilità rara al mondo! Sogno prima o poi di visionare TUTTA la sua filmografia, ma mi dichiaro già sconfitto in partenza… impossibile tenere il passo 😀 Non vedo l’ora di spararmi Yakuza Apocalypse!

    • Ciao Amigo, anche io vorrei sbirciarla tutta la filmografia del takashi, ma e’ operazione improponibile per il regista piu’ prolifico degli ultimi anni…. E quindi ci teniamo stretti yattaman, ichi, doa, django, crows e questo 13 assassins che dici?!?

  2. Lo dovrò vedere ma ti dirò che la regia nipponica quando è lucida è molto attraente. Riesce ad essere sobria e sfarzosa al tempo stesso.
    Poi però mi guardo Tetsuo! 😀

  3. L’ho visto di recente, per l’esattezza poco dopo aver comprato una katana (ero in preda all’orgoglio dell’acquisto, capisci…).
    A me è piaciuto proprio per la serietà che prende il film all’inizio, con quella lenta preparazione e la formazione del team; pensa te, proprio il contrario di ciò che dici!
    Invece il combattimento, che attendevo con paziente emozione, mi ha deluso proprio per la facilità con cui si è svolto il massacro. Poco realistico, e il personaggio del bandito mi ha infastidito molto. Il finale, poi, per rasentare il filosofico ha degradato l’intera trama, a mio avviso.
    Abbiamo gusti molto diversi, eh?

    • Voglio la katana!!!!!! Non la pensiamo troppo diversamente in realta’ , l ultima ora e’ sembrata esageratamente lunga anche a me…va bene l azione, ma un ora filata di cappa e spada diventa pesantuccia anche per il fan piu sfegatato… Cia pak

  4. Uuuuuh! Io invece amo molto questo film, lo considero uno dei più riusciti di Miike, sebbene forse non tra i più significativi (ovvero di quelli che distruggono qualsiasi regola del mondo e fottiti società, faccio quello che voglio). Ma in realtà l’ho visto troppo tempo fa e la memoria potrebbe ingannarmi, potresti avere ragione sulla durata. Fatto sta che quando lo vidi lo trovai simpaticissimo e insomma mi ci si affezionai subito.
    Però Sorrentino no, dai. Non puoi distruggere Miike in questo modo, ti prego. Anche il peggior Miike di tutti i tempi, anche se facesse davvero le cose alla Sorrentino, non se lo meriterebbe mai!

    • Ahahah, ciao zack carissimo, il paragone a sorrentino in realta’ voleva essere un modo per trasferire una certa “autorialita” che nel cinema di miike di solito e’ cosa non cosi’ ovvia …ma occhio, non che il cinema di miike non sia d autore,… Diciamo che non e’ propriamente quel “tipo” di autore …non so se mi son spiegato…non mi sono capito neanche io… 😀

    • Grazie mille !!!! E’ un buon film, e soprattutto e’ trasversale, nel senso che piace anche al di fuori del giappone 😀 😀 miike tra i nippo e’ probabilmente il piu’ occidentale 😉

      • Ecco, allora forse è per quello che mi è piaciuto il film. Con i film giapponesi a parte qualche classicone di Kurosawa, spero di averlo scritto giusto, e i film di Takeshi Kitano, innalzo sempre una preghierina al dio dell’ortografia, mi trovo sempre a disagio. Forse non li riesco a capire.

  5. Si, il remake fatto dal prolifico Miike (2, 3, anche 4 film all’anno), più che rifarsi meccanicamente al film del 1963 di Eiichi Kudo, punta molto più in alto, perché la spettacolare, incredibile, magistralmente orchestrata carneficina degli ultimi tre quarti d’ora di film sono un omaggio spettacolare alla serietà senza un filo d’ironia del maestro di tutti i samurai: Akira Kurosawa.
    Miike prende letteralmente in giro lo spettatore per la prima ora di film e ti capisco Lupo quando pensi ad un film più corto, ma il nostro Miike accumula in modo sadico la tensione, disseminando innervature scoperte con deliziose visione di dolore, in attesa del climax e quando questo alla fine arriva, arriva col botto!
    Ho trovato questo momento incredibile, dato anche il mio amore per tutte le epopee Chanbara ed è proprio come un atto di amore che ho accolto la devastante trasformazione sadica della classica ed iconica sequenza de “I sette samurai” che qui riviviamo con il famoso “Miike touch”, facendo scrivere su un foglio di carta la farse “massacro totale”, ad una contadina, con un pennello stretto in bocca, perché le sono state strappate via le braccia e non può nemmeno parlare perché il mostro, il signore della guerra Naritsugu , le ha strappato via anche la lingua.
    Interni claustrofobici illuminati da deboli fiaccole, cancelli giganti che strizzano il villaggio trasformandolo in un sorta di labirinto, bovini in fiamme, e sangue, tanto sangue, persino che piove del cielo ad un certo punto e su tutto, l’eleganza estetica della morte praticata tramite harikari in contrapposizione alla violenza devastante del signore della guerra Naritsugu.
    Un Miike che potrebbe forse essere scambiato per minore, ma che invece parla una grande lingua.
    Io parlo, parlo, parlo, ma tu Lupo agisci, diffondi il verbo, porti alla luce opere che altrimenti resterebbero nelle buie sale dei cineclub o nelle videoteche di pochi appassionati, ma soprattutto parli di film culto con la stessa leggerezza con cui parli di un action statunitense, aspettandoti davvero che la gente ti segua e vuoi sapere la cosa più incredibile? Accade, accade davvero!
    Se tu sei il nuovo pifferaio magico, mi va bene essere un topo.

    • Ciao kasa, ero certo che avessi visto il film e ti aspettavo al varco. E col tuo commento mi offri la degna conclusione di quanto ho provato a dire in due righe con il mio post. E mi regali una recensione molto migliore della mia. Tutto vero quel che dici, e tutto assolutamente condivisibile, nervi scoperti e climax che tarda ad arrivare. Poi arriva, verissimo e il botto c’e’ eccome. L’unica critica che mi sento di muovere e’ che il climax , qui, si protrae per troppo tempo. Ho apprezzato tanto il film, ma, se fosse dipeso da me, l’ultima battaglia sarebbe durata un pochetto meno. Anche il migliore dei climax ad un certo punto deve lasciare il passo alla serotonina… 😀 grazie un milione come sempre per le belle parole 😉

      • Grazie a te che, che continui ad essere il nostro custode del tempio, il nostro cavaliere Jedi dell’asian movie, del fantastico e dell’horror… sarai per sempre il nostro Lupo-Wan Kenobi…

  6. Dai io lo approvo… ora lo riguarderò con più calma… Intanto segnalo questo

    la trama è da videogame\film italico sulle amazzoni (qui ci so’ le ninja) !
    Sappiate che la mossa finale è quadrato joy destro su e poi triangolo tre volte!! 😀

  7. Noooooo ! Ma lo sai che questa volta hai fatto centro?
    Devo ammettere (vergognandomi un po’) che ho sempre avuto un debole per questi film da due soldi di cappa e spada cinesi (la notte perdevo il sonno per aspettare le puntata di Itto Ogami)!!! Eh eh eh 😀
    Per coerenza non mi posso perdere i 13 assassini, grazie Lupo 😉

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