Independence Day

Come ti invado il pianeta

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Per la serie invasioni post-estive sul divano, oggi ci sciroppiamo il quattro di luglio in versione Emmerich.
Dei presidenti di Emmerich avevo già detto tutto qui. E “Independence Day” non spezza la tradizione, ma la inaugura, col “Mr. President” piu’ cazzuto di sempre.
Il Presidente degli Stati Uniti combatte gli alieni dallo studio ovale e dal caccia F-16 schierato in prima linea contro le astronavi extraterrestri che stanno distruggendo il pianeta.
E’ in buona compagnia, tra gli eroi del quattro di luglio ci sono anche Jeff Goldblum che fa il professore e Will Smith che si alterna tra pilota di caccia (prima) e di navi spaziali (dopo) con la stessa verve di Niki Lauda.
Gli alieni sono sporchi e cattivi, c’hanno il testone quadrato e le zampette lunghissime.
Quasi tentacoli. Decisamente tentacoli.
Non parlano granchè…comunicano telepaticamente e guidano dischi volanti.
In mezzo, una bella storia d’amore tra Smith e compagna spogliarellista e Goldblum e compagna stagista.
Il film lo conosciamo tutti indi inutile continuare a raccontare.
Diciamo che rimane ad oggi l’esempio perfetto di pellicola spassosa e cazzara sulle invasioni extraterrestri.
Riedizione moderna di quelli che dovevano essere gli show di Roger Corman al drive-in americano negli anni sessanta.
Diverte e intrattiene, ma non impegna.
E’ pieno di battuttine coloratissime e tendenzialmente non annoia.
Quando lo fa (perchè della storiella romantica dopo un po ci si rompono i coglioni) lo si puo’ lasciare scorrere e andarsi a mangiare un gelato. Tanto non è da prendersi troppo sul serio il nostro “Independence day”. Non lo vorrebbe nemmeno Emmerich.
“Independence day” lo prendi, lo guardi, e poi va a finire che dopo un po te lo riguardi.
Non c’è l’effetto novità. Non c’è nemmeno la prima volta che lo vedi. Lui è felicemente stereotipato, ma te la racconta bene.
Ormai lo sai quasi a memoria, ma ogni volta te la ridi di brutto come al primo giro.
Aspettando di vedere il secondo, previsto per il 2016, “Independence day” resta il miglior modo per trasformare due orette in un momento-rilassante-spegni-cervello.
Che il relax fa bene allo spirito.
Soprattutto se lo spirito è quello libero di Roland.

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48 commenti su “Independence Day

  1. Se Roland scoprisse qualcuno che prende sul serio i suoi film, secondo me lo picchierebbe. O magari gli scatenerebbe contro una navicella aliena guidata da Will Smith.
    Divino il film, divino Rolando, divino il tuo post.

    • Speriamo bene….anche io mi cago sotto quando annunciano certi sequel..questo e’ uno di quelli….. L altro e’ il primo episodio della nuova trilogia di star wars….appunto… Speriamo bene 😀

  2. Haha grandissimo Lupo 😀
    Emmerich è uno dei massimi esponenti del film cazzeggio, impossibile evitare i suoi film [cioè, si potrebbe, ma perché farlo?].
    Su INDIPENDENCE DAY non c’è nulla da dire, è uno di quei film indissolubili che magari non vai a cercare [mai sentito qualcuno dire “stasera mi guardo INDIPENDECE DAY”] ma quando non c’è nulla da vedere, parti con lo zapping brutale e te lo trovi davanti è fatta! Te lo guardi! E ti piace! Nonostante sia la millecinquesima volta! 😀

      • Sai benissimo che certi “piaceri” [derivati per altro da film di dubbia qualità] li condivido al 300%
        Inutile fare gli altezzosi no? Il cinema è fatto anche di questo quindi non mi farei troppe domande sulla tua salute mentale 😀
        Anzi, se mi permetti di [semi]citare Kate Winslet nel drammone di Sam Mandes REVOLUTIONARY ROAD:
        “Se essere pazzi significa vivere il cinema nella sua pienezza non mi interessa se siamo tutti fuori di testa”

  3. Grazie Dio, per aver fatto Lupo Kattivo e per averlo fatto così com’è!
    Non esiste un modo diverso per parlare di “Indipendence Day” che non quello che hai fatto tu in questo post, perché lo hai inquadrato per quello che è e che dovrebbe essere per tutti, un divertissement ONESTO (sul concetto di onestà, ho appena finito di avere una corrispondenza mail con l’amico Lapinsù), che non promette nulla di più di ciò che dà alla fine.

    Sai già come la penso su Emmerich, regista abilissimo a creare dei carrozzoni da Luna Park senza nessuna velleità artistica ed anzi, quando cerca di farlo (come nel film su Shakespeare) scade nel ridicolo e sbaglia!
    Già adesso che sto commentando, però, mi rendo conto del mio limite… è un po’ come quando in “MIB 3” l’agente Kappa degli anni ’70 rimprovera il suo compagno J di non dare la possibilità alla “torta” di fare il suo effetto, di non lasciarla agire e così faccio io con Emmerich, perché resto bloccato non tanto dalla sospensione di credibilità (chi ama la sci-fi e l’horror come me ha imparato da tempo a farlo), ma dalle banalità, come il virus informatico che distrugge il computer alieno e non vedo la semplicità dell’attrazione da circo, il prestigio goffo e rumoroso che non vuole insegnare nulla e che si accontenta di essere persino scoperto!
    Insomma, come posso davvero rabbrividire (l’ho fatto!!) guardando Stella Solitaria (si, era il personaggio di Bill Pullman nel film di Mel Brooks) fare il presidente alla Putin che cavalca un caccia senza capire che quello che Emmerich fa è la versione speculare (infantile) delle parodie cinematografiche di Zucker-Abrahams-Zucker e che Bill Pullman è ciò che Robert Hays era in “Airplane! (L’aereo più pazzo del mondo)”.

    Tempo fa, l’intelligente e colto blogger PizzaDog fece uscire un post sui guilty pleasure… ecco uno dei miei piaceri proibiti è proprio questo film che hai qui recensito, opera cinematografica che considero una cagata di dimensioni epocali, soprattutto se lo paragono a capolavori della fantascienza anche di budget infimi (penso al quasi teatrale “Phase IV” di Saul Bass) e persino più stupido e brutto di molti telefilm… eppure, “Indipendence Day” ce l’ho in DVD (in blu-ray no, l’unico film di Emmerich che è degno del raggio blu era e resta “Stargate”) ed ogni volta che passa in Tv mi blocco a guardarlo e recito a memoria il discorso (mamma mia quanto è tronfio e falso!) di incitamento alle forze armate del presidente e godo come un bambino a vedere che la l’Area 51 esiste davvero e che gli alieni si possono prendere a cartoni in faccia e che in fondo quando arrivano sulla Terra non mi stupirei più di tanto se fossero come noi e che segretamente mangiassero i topi…

    Carissimo Lupo, sei il mio faro su tutto il mega-settore del fantastico, perché hai la saggezza di vedere ciò che spesso io faccio fatica a scorgere e la sregolatezza per sederti alle tavole più sudicie senza mai sporcarti.

    Ovviamente, chiudo con il topo, gnam!

  4. Me lo rivedo ogni volta… Lo adoro anche se, dopo tanti anni e tantissime visioni, non riesco proprio a mandar giù la tira che salva figlio e cane dall’onda di fuoco provocata dagli alieni chiudendo una porta. Però è così, non va mica preso sul serio!

  5. Questo film è stato uno dei miei più grandi amori! L’ho rivisto neanche 2 mesi fa dopo anni, e mi è piaciuto di nuovo, come quando uscì!! Ben fatto, drammatico e spiritoso allo stesso tempo, connubio perfetto e attori che a me piacciono molto. 😉

  6. Sono andato a vedere ‘sto film al cinema ed è come l’hai descritto tu: gli Usa che si frappongono tra il male dallo spazio e i virus informatici (binari, che funzionano anche su sistemi boh? Alieni!) e tanta tanta combact-zone! Missili, scudi spaziali e tutto ciò che piace e a noi.

  7. Ricordo che al cinema, appena 11enne, rimasi sconvolto dalle scene dell’attacco alieno!!! Comunque mi manca nella mia collezione blu ray, magari attendo qualche cofanetto speciale con tutti e due i film…

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