Frank Herbert’s Dune (dune, il destino dell’universo – serie TV)

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“Dune il destino dell’universo” non è il Dune di Lynch. “Dune, il destino dell’universo” è una miniserie televisiva prodotta da Syfy nel 2000 per 4 ore abbondanti di pellicola.
del Dune di Lynch ne ho già ampiamente parlato qui. e qui è successo che il commento di un follower, fan del libro mi ha aperto una via. “Non c’è l’arsura nel Dune di Lynch” mi hanno scritto.
Non c’è l’arsura che nel libro invece è fondamentale.
Premesso che per me Dune sarà sempre Lynch e Lynch sarà sempre Dune, mi sono armato di buona volontà, ho eliminato ogni preconcetto ed ogni pregiudizio e ho guardato “Dune, il destino dell’universo”.
Che a detta di molti è la più fedele trasposizione al libro.
E a detta di altri (molti anche loro) è una cagata pazzesca.
L’arsura c’è. Nel senso che nel film, si sente, si respira. Rispetto a Lynch si approfondisce molto di piu’ il concetto di acqua… che su Arrakis latita almeno quanto i neuroni nel mio cervello, e si approfondiscono le tematiche e la ritualità legate ai Fremen.
Tra i Fremen , nel “destino dell’universo” c’è anche una splendida Chani, con due tette gigantesche.
Molto meglio di quella di Lynch. Sia per la recitazione che per le tette.
quindi piu’ arsura, piu’ Fremen, piu’ tette.
bellissimo?
non proprio.
orribile?
nemmeno.
Il problema di fondo del “destino dell’universo” (che ripeto è una serie tv e come tale va giudicata) non sono le tette ma i costumi.
Il costumista, Theodor Pistek, ha vinto l’oscar pochi anni prima per “Amadeus”.
L’ha vinto per i costumi.
Ci si aspetta roba grossa.
In realtà siamo di fronte ai deliri di un folle con cattivissimo gusto. Ispirati a Moebius ma di cattivissimo gusto.
Na cosa orribile. Il “computer umano” sembra il fante di coppe.
La “tuta distillante” è na ciofeca di altro livello con appiccicati sopra cavetti posticci. Il “barone”…(si lui, Vladimir Arkonnen) somiglia piu’ ad una boa di segnalazione che ad altro.
Ma il peggio deve venire.
I soldati “Arkonnen” sono la bruttissima copia di un ballo in maschera a casa di Luigi Cozzi, a tema star wars, e i guerrieri “Sardaukar” dell’imperatore sembrano i quattro moschettieri.
Giancarlo Giannini fa l’imperatore… lo hanno conciato come un uovo di pasqua del Lidl. E la figlia Irulan gira con delle farfalle posticcie appiccicate sul vestito buono, alla meno peggio.

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Come si possa anche solo concepire una porcheria tessile del genere rimane un mistero. Ed un peccato.
Perché tolti i costumi, il film non è affatto male.
Certo bisogna essere fan sfegatati di Dune. Non lo consiglierei a nessun altro.
Ma se avete adorato il capolavoro di Lynch dovreste dargli un occhiata. Per gli ignorantoni come me che non hanno letto il libro è una manna dal cielo. Spiega, e bene, un sacco di connessioni che nella disconnessione psicotica tipica di David tendono a sfuggire.
Diciamo così: se Dune (il Dune di Lynch) è poesia, “Dune, il destino dell’universo” potrebbe essere la sua versione in prosa.

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Facciamo una petizione: troviamo un altro lavoro a Theodor Pistek, (si accettano volenterosi) e rifacciamo la miniserie con costumi diversi. Meriterebbe. Tantissimo.

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44 commenti su “Frank Herbert’s Dune (dune, il destino dell’universo – serie TV)

  1. Dune di Lynch mi è molto piaciuto e caso rarissimo nelle trasposizioni ha alleggerito mete astrudita e a volte noiosi monologhi!
    Del resto alla sceneggiatura partecipò lo stesso

  2. Herbert ! Uff saltato tutto!
    Ho tante cose da vedere (rivedere Stargate) che la miniserie ancorché capillarmente raccontata è l ultimo dei miei pensieri!
    Sheralupettokattivonmymind

  3. Dunque, vediamo, essendo dell’opinione (perdonami) che il film di Lynch sia… semplicemente orribile in quanto non riesce nemmeno lontanamente a centrare il libro credo che cerchero questa serie sperando che, almeno questa, vvalga la pena.

  4. Recensire “DUNE”, il capolavoro sci-fi di Lynch (che tra l’altro fa tanto “Jupiter” per certe cose, non so se mi capisci…) è da fighi, ma recensire la serie TV è da eroi!!
    Avendo adorato iul film di Lynch e non volendo leggere i romanzi (troppo noiosi), ma volendo capire di più, quando finalmente uscì per il mercato italiano il doppio disco con tutta la mini serie mi ci buttai a pesce e dai, mi piacque!
    Anzitutto c’è scritto DUNE in copertina e questo già li da dei punti e poi aggiunge un po’ di dati alla storia, ma qui mi fermo, perché hai scritto un pezzo da urlo, in cui ho gustrato davvero ogni riga e mi sono divertito come un pazzo e non solo mi rivedevo le scene in mente (effetto nostalgia) ma ridevo dei tuoi accostamenti e delle tue metafore.
    Penso che sia uno degli articoli più belli che ha scritto ultimamente!!
    Tutta la chiave di lettura sui vestiti è da oscar!!

    A questo punto, però, mi aspetto anche la recensione del seguito, quello messo a noleggio dalla 01 a suo tempo, “I figli di Dune”, quello con la Susan Sarandon ed il Magneto da giovane (James McAvoy)… io a suo tempo lo noleggiai ma non lo trovai mai in vendita in italiano ed ho preso l’edizione della Prime su amazon… Per me è bello tantio quanto la prima miniserie…

    • Ahahah grazie un milione kasa, non ti nascondo che sono impazzito a trovare i figli di dune con i sottotitoli in inglese… Alla fine ho rimediato un edizione australiana su amazon che mi e’ arrivata proprio oggi. Region 0 audio inglese sottotitoli inglesi…gia testata anche se l etichetta dice ntsc sembra funzionare egregiamente…. Adesso me la guardo e naturalmente dopo postero il seguito della rece. In italiano proprio non l ho trovata da nessuna parte 😦

      • Eh, eh, eh, aspettavo questo momento… volevo scriverci qualcosa ma se non riesco te lo spiffero piano piano in un orecchio… ti do un indizio: non c’è un film dei fratelloni che non mi sia piaciuto… a buon intenditor…

        Comunque, a parte gli scherzi, non sarei davvero d’aiuto per la tua causa “salvate Jupiter” perché a me è piaciuto un sacco anche “Speed Racer” e quando lo racconto mi sputano addosso!!

        Di “Jupiter” mi sono sparato il B-Ray a scatola chiusa qualche giorno dopo aver letto la tua rece e sono soddisfattissimo, perché è un film ONESTO: dà quello che ha promesso, ossia un’esperienza galattica (parliamo di fiabe… cavoli, perché Star Wars cos’era?), inoltre ho trovato visivamente molti riferimenti al nostro “Dune”, non nel senso di plagio, ma di VISIONE… la logica ed il rigore abitano altrove, sia nell’uno come nell’altro… ma l’onestà non è presentarsi come un film introspettivo e non esserlo e viceversa… “Cloud Atlas” si presentava come l’opposto di “Jupiter” e così è stato… ONESTO.
        Se posso scrivo un post bello pesante, altrimenti, giuro, lo scrivo tutto capsato sul commento alla tua rece…
        Non si lasciano i compagni feriti sul campo, ma si torna a prenderli e si va a casa assieme!!

  5. Mi piace molto il libro ed il film di Lynch.
    Infatti appena ho letto, qui, di questa serie televisiva ho subito pensato «O Santa Peppa»!
    Poi però mi hai convinto: diciamo che tette battono Giannini.

  6. Anche a me ha fatto cagare.
    Giannini nel film non si puole vedere, persino nel film action movie con Bova Terra Bruciata ha lasciato un interpretazione più degna del suo passato (e anche più apprezzabile dal punto di vista del Trash puro)

    • tantissimi limiti per l’amor di dio….pero’ dai non e’ tutto da buttare…credo ci siano grosse mancanze…i costumi innanzitutto, e sicuramente Giannini non è a suo agio qui…. gli sfondi cartonati eccetera…pero’ è anche vero che spiega tante cose che a me con lynch erano poco chiare…fondamentalmente è un buon compendio per chi vuole saperne di piu’. e ti diro’ che mi sto guardando i figli di dune, ed è moolto migliore.. poi che lynch rimane lynch siam tutti d’accordo 🙂

  7. HA ha ha “porcheria tessile” è bellissimo, sintetico e potente!
    Non ce la posso fare Lupo, lo sai che sono un palloso schizzinoso! eh eh eh 😀
    Grazie per le risate che ogni volta mi regali! 😉

  8. “Porcheria tessile”… mica male come espressione 😀 ci sono altre cosucce da vedere prima di questo, ma mi hai incuriosito, sembra una trashata sartoriale mica da niente! si si, devo vedere pure questo…

  9. Pingback: Liebster Award, mi sono deciso | REVIEW BY DAVE

  10. Mi ero perso questa prelibatezza… Ok, gli abiti sono immondi…
    Sono sempre vissuto nel mito di questa versione meravigliosa di Dune, fatta ora da questo ora da quello e via cantando. Secondo me Dune è un libro impossibile da trasporre “per tutti”, e pure per i fan sfegatatissimi, un’impresa disperata che Lynch è quasi riuscito a raddrizzare.
    Le farfalle non si possono vedere… Az

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