Dune

Il pianeta deserto

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Finalmente, il blu ray. L’ho trovato in edizione tedesca, con audio italiano. E me lo sono riguardato subito. Perche’ lo avevo visto da piccolino al cinema. Poi in vhs. E dopo in dvd. Perche’ e’ storia. E’ un classico. Ma non vuole piacere a tutti. Non per forza. Per scelta forse. Di quelli che hanno voglia di farsi raccontare una favola nera.
“Tutto questo e’ possibile perche lui e’ il Kwisatz Haderach”. E a me prende sempre un brividino.
Cupo. Malato. Mistico. Ermetico.
E anche decisamente incasinato. Che tra Arkonnen, Atreides, Fremen, moduli estranianti e tute distillanti sfido chiunque non abbia letto il libro a capirci qualcosa alla prima visione.
La regia di Lynch sicuramente non aiuta.
Difficile d’altronde condensare un mondo intero, anzi una galassia, in sole due ore e dieci. Che ci sarebbe tanto da raccontare e ancor di piu da spiegare. Soprattutto da spiegare.
Ma a Lynch basta mostrare.
E far godere noi fanatici di una poesia steampunk di immagini psicotiche e mondi alieni, cattivi cattivissimi ed eroi mistici, messianici, divinizzati.
Sfido io a far di meglio, ad inventarsi astronavi piu’ affascinanti, mondi ancora piu cupi, o personaggi piu’ carismatici. Il barone Vladimir Arkonnen su tutti, ed una scena, quella in cui strappa la cardiovalvola all’inserviente, che rimane fissa nella memoria. Come rimane il navigatore della Gilda spaziale, la prima volta che lo vedi, nel suo vascone nero. E rimangono i vermi, il suono del martellatore, gli occhi blu dei Fremen. E le mietitrici, nella sabbia del pianeta deserto.
Che alla fine piove anche… su “Arrakis”. Che per alcuni non significa niente. Ma per noi e’ Dune.

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77 commenti su “Dune

  1. Avendo letto e riletto il libro da cui “divrebbe” essere tratto è un film che contesto vivamente; discordanze dal romanzo a parte ha fallito un bersaglio importante: non è riuscito a dare il senso della sete che invece pervade ogni pagina del libro.
    Daccordo che trasportare sullo schermo un libro provoca forzatamente dei cambiamenti, ma qui è stato “pezzato” proprio uno dei punti fondamentali: l’arsura profonda, totale, assoluta che da un senso al tutto.
    Peccato.

    • ammesso e non concesso che a David Lynch sia mai fregato qualcosa di trasmettere il vero senso del libro. Comunque la sceneggiatura fu scritta da Lynch assieme a Herbert stesso.

    • ciao Tiely, bentrovata,…guarda è l’annoso problema dei libri da film e viceversa…. pero’ spezzo una lancia a favore di lynch, sicuramente ci sono mancanze ed incongruenze rispetto al cartaceo, ma il lavoro fatto con le immagini, e il carisma indiscutibile dei personaggi è qualcosa che secondo me nessun altro regista sarebbe riuscito a trasmettere in maniera uguale. questo è il dune di lynch, vive di vita propria. un salutone 😉

  2. Concordo con Tielyanna. Il film mi è piaciuto sì, però, avendo letto il libro più e più volte anche io, l’unica cosa che posso constatare è che la trasposizione cinematografica … traspone ben poco del libro.
    Sono quasi due cose diverse accumunati dalla sabbia.

    • ciao Fariv, credo che la versione lynchiana vada letta come una personale interpretazione di un opera colossale. d’altronde parliamo di un regista con una GRANDE personalità 😉 come dicevo a Tiely mi piace pensare al Dune di lynch, come a un prodotto a se stante 🙂 diciamo un” liberamente tratto da”..? un salutone

      • Per me sta bene, infatti il film mi è piaciuto. E’ solo sulal trasposizione che ho delle riserve. In quanto vision personale di Lunch … ci sta bene.

  3. Un capolavoro totalmente sottovalutato.
    Sebbene con qualche pecca narrativa (è difficile condensare in un film l’opera di Herbert) rimane una pietra miliare.

    • ehehehehehhehe, no dai lynch a parte è effettivamente complesso, tanti nomi difficili, tanta roba da raccontare…merita sicuramente piu’ di una visione per saltarci fuori bene 😉 ciao lappp

  4. conosco molto bene il libro perché mia madre fu subito curiosa di questi nuovo genere letterario : la fantascienza che comincia a farsi conoscere anche in Italia negli anni sessanta. È un libto che ha ricevuto l onore delle armi da Azimov a King a Spielberg…ma…. non conosco il film di Lynch.
    che dire? Lupetto tu mi tenti.
    sherassonnatappesantitabuonanottesonatori

  5. Mannaggia, e dire che mi piace Lynch, ma questo film mi manca… e sembra strano persino a me il non averlo ancora visto 🙂 rimedierò, ho anche da qualche parte il libro… E te lo devo dire, con una recensione come questa, come faccio a non vederlo? E’ da applausi, bravo bravo bravo

  6. Complimenti per il blog, una vera collezione di films su mostri e altro, mi fa ricordare davvero i Godzilla e Radon nel primo film di fantascienza che ho visto un sabato sera sgusciando semi e noccioline, era un po’ d’anni fa.

    • Ohhh adoro i godzilla, quelli vecchi, con i mostri di gomma….grazie per i complimenti e grazie per essere qui. Torna a trovarmi…e porta le noccioline 😉 un salutone e benvenuto 🙂

  7. Sempre piaciuto molto, ammetto sinceramente di non aver letto il libro.
    tremendo il remake TV movie degli anni 2000.

    I vermoni di Rambaldi sono fantastici, oltre che una delle cose fighissime viste da ragazzino a una mostra su Rambaldi a San Marino a tipo 10-12 anni

    • Ciao scalzoo!! Il remake ….intendi il frank herberts dune ? Si lo avevo preso in dvd…ho iniziato la visione…quando ho visto i tipi tutti colorati sgargiantissimi ho iniziato a star male…quando finalmente entra in scena il barone ho avuto un malore e ho staccato…poi l ho venduto (il dvd) ad un mercatino…pero sai na cosa? Adesso mi piacerebbe rivederlo…ma il dvd in questione non si trova piu nemmeno sul web…

      • boh se fai qualche cerca, forse qualche cosa trovi, anche nell’ambito di fiere grosse come Lucca o Cartoomics… oppure non è di fuori di vederlo proposte un dì dai canali tematici mediaset tipo a ore improponibili, non hai idea di che filmoni sparano a volte sul digitale tipo a notte fonda

  8. Ma ti piace proprio recensire film che storpiano i libri da cui sono tratti? 😀

    Non piove, non piove mai, il destino è molto più articolato e abbraccia la galassia intera

        • Credo nemmeno quelli. Come dicevo sopra a tiley e a fariv, credo che il regista debba per forza di cosa tradurre il libro in un qualcosa di diverso, frutto anche della sua immaginazione e comunque legato ad un mezzo comunicativo per forza di cose diverso. Lynch nella fattispecie e’ sicuramente un soggettino che osa, da questo punto di vista piu degli altri. Mi piace considerare questo film come il dune di lynch, personale rivisitazione del libro, tradotta in un buon film, indipendentemente da certe forzature.

    • Uataaa!! Il mio orco preferito 🙂 omone’ e’ il contrario dello hobbit, i tempi cambiano prima si infilavano trilogie in un film solo e mo’ da trecento paginette di libro si tirano fuori 10 ore di pellicola…. E non saprei da che parte stare 😉 un salutone!!

  9. Essendo io vetusta e attempata l’ho visto all’epoca dell’uscita e me ne sono innamorata subito. Come si fa a amare uno Sting così giovane e bello fra le altre cose? Deve piacere il genere ma io, questo film lo potrei rivedere mille volte senza annoiarmi mai. Questione di gusti. Titti😃

  10. Apro il blog e mi ritrovo un post su uno dei miei film preferiti, che anche io ho visto per la prima volta da bambina, e continuo a riguardare tutt’ora, sotto una prospettiva diversa, forse più consapevole.
    È stato il film che mi ha fatto appassionare a Lynch e al suo meraviglioso mondo un po’ onirico e un po’ distorto, ma esattamente come piace a me!

  11. Ecco,
    ti avevo detto e ho fatto: mi sono portata avanti col lavoro.
    Fermo restando che il libro è un capolavoro ‘visivamente’ molto impattante…..il film
    non riesce a sviluppare la complessa vicenda presente nel romanzo originale, e se non fosse per la regia di Lynch , cmq, a tratti un po’ lenta, vabbè pregevolissima la tua recenzione e te ne sono granta perchè mi fa entrare dalla porta principale in un cinema che…’nzomma.

    sheramaquasiquasiloStingiovanemeloportereipureacasaopsmohèvecchierellonoooo

  12. Ok questo l’ho visto davvero un secolo fa, e non mi fece una grandissima impressione (un po’ troppo confuso e veloce in certi passaggi). Ricordo il trucco di Sting, le creature di Rambaldi e un prologo stupendo con Virginia Madsen (la tipa di Candyman) che ogni tanto mi riguardo volentieri. Il libro cmq era davvero difficilissimo da trasporre, e chissà, forse non si poteva fare meglio…

  13. Non potevo mancare… Con questo film ci sono nato lo adoro allo sfinimento, l’ho visto e rivisto più volte sarò arrivato almeno a venti, l’ho fatto vedere a tutti quelli che potevo, l’ho osannato ovunque e di tanto in tanto continuo a gustarmelo.
    Sono un appassionato di fantascienza e come è normale anche io ho letto il libro, ho scritto perfino una recensione sul mio blog.
    Avrei potuto guardare il film con lo sguardo snob dell’esperto di letteratura del genere, mi sarebbe piaciuto stroncare il film ridicolizzando le mille mancanze, le mille esclusioni… non mi è possibile fare ciò, il libro ha parlato al cervello, il film parlò alla pancia alle viscere, troppa emozione, troppi ricordi, troppo stupore, troppo affetto verso il film per poter solo sperare in un visione più oggettiva!
    Grazie lupo!

    • oh, ciao carissimo, grazie a te del bel commento, che dire, la penso come te, è un film di emozioni che emoziona, l’avro’ visto venti volte pure io….che gente, che roba… un salutone 😉

  14. Questo è uno di quei film che mi ha sempre incuriosito! Vuoi quei vermoni giganti che mi angosciavano da bimbo, vuoi la regia di Lynch che non riesco proprio a immaginare in questo film! Vuoi però che mi dimentico sempre di cercarlo e non lo guardo mai, uffa!!! >.< Ciao Lupo 🙂

    • Ehehehe dai andrew che magari e’ la volta buona…. Anche se, avendolo visto la prima volta da bimbetto, non saprei immaginare come sarebbe vederlo per la prima volta adesso…magari non mi piacerebbe? Un salutone 🙂

  15. Un film grandioso, anche se è vero: bisogna vederlo almeno due volte, altrimenti si capisce poco. Bella la figura di lei e quella di Sting, il cui addestramento è stato “tagliato”. Complimenti!

    • Ciao Alessandra e benvenuta sul cinemanometro 🙂 , concordo sul film grandioso, dell’adestramento tagliato invece non ne sapevo nulla, anche se girano voci su una presunta versione uncut di dune di oltre tre ore… Mitologia?!? Un salutone 🙂

  16. Lo dovevano fare tutti, lo potevano (dice) fare meglio, sicuramente se non hai letto la folle enna-logia di Dune non ci capisci una mazza (perché muore la madre Bene Gesserit ad esempio lo si capisce?) però ragazzi che meraviglia! E ora anche il mio nome è una parola che uccide! 😀

  17. La primissima volta che vidi “Dune”, quello di Lynch, facevo l’università ed avevo da pochssimo lascxiato il mio paese, ma un ricordo mi balenò nella mente: l’enorme mobile di legno scuro che la mamma del mio professore di ripetizioni di chimica aveva nella buia sala da pranzo: eh, si, al liceo ero uno zuccone in chimica e mio nonno materno, che mi faceva da tutore dopo la morte dei miei genitori, mi spedì a ripetizioni da questo giovanotto, una sorta di nobile decaduto, vecchio già in tenera età che si era laureato in chimica industriale e viveva con la vecchia mamma, una nobile, una contessa mi pare, in una casermone enorme, pieno di stanze polverose.; questo mobile era lungo lungo, come una nave ed aveva il vetro da ambo i lati, come una specie di acquario senza pesci e probabilmente un tempo, quando la famiglia era stata ricca, aveva sfoggiato chissà quanti argenti.
    Quando al cinema, nel grande schermo vidi entrare il Navigatore della Gilda, qualsiasi cosa questo volesse dire, questo gigantesco essere trasformato in verme dall’abuso di “spezia”, dentro quello specie si sarcofago pensai immediatamente due cose: “Lynch sei un genio” e “Caspita, il mobile della contessa!”.
    “DUNE” è una visione per gli occhi, un film portentoso, pieno di scene portentose, anzi è tutta una scena e non ha alcuna importanza capirci davvero qualcosa, perché quando Lynch scrisse la storia tratta dal libro (e parliamo solo del primo libro), il produttore tagliò via un’ora (mica cinque minuti!) ed allora il regista si arrampicò sugli specchi e cambiò l’inizio, mettendoci un bello spiegone con la bionda Virginia Madsen che fa la bella figlia dell’imperatore Padishah Shaddam IV, ma non bastò a spiegare tutto, anzi… il film procede per grazia divina, con sequenze da storia del cinema (la distruzione di una trivelle di estrazione della spezia ed il salvataggio all’ultimo secondo degli operai, la fuga di mamma e figlio con il martellatore che distrae i vermi e soprattutto, come hai giustamente detto tu, Lupo, lo strappo della valvola cardiaca operato dall’orribilmente brufoloso Barone Vladimir Harkonnen…
    C’era anche Sting, cattivissimo e sudato che il barone guardava tutto il tempo con cupidigia, perché è vero, come scrivi, che il film ha qualcosa di malato ed è una delle cose che lo rendono immortale.
    Diciamolo ad alta voce: la scena con cui il navigatore della Gilda si avventura nello spazio profondo, come uno spermatozoo sul fondo di un vetrino di microscopio e poi sputa spezie ed invece di muovere le navi dell’armata galattica, sposta tutto lo spazio e lo piega in modo da metterlo vicino alle navi, se non si è letto il romanzo non si capisce, ma davvero!
    Il giorno dopo la prima visione, tornai al cinema con un mio amico che aveva letto i libri (tutti) e che io mi rifiutavo di leggere (Gesù, so che mi linceranno per questo, ama sono uno più palloso dell’altro ed oltretutto in crescendo di pallosità!): io trovai il film ancora più bello della prima volta, mentre il mio amico sbottò per tutto il tempo citando le differenze tra il testo ed il film.
    Beh, dalle sue parole capii molto, soprattutto la storia della Gilda e delle Bene Gesserit e del Kwisatz Haderach, “colui che può essere in molti luoghi contemporaneamente”… che casino…
    Adorai “DUNE” e lo adoro tutt’ora: ho comprato negli anni tutte le possibili edizioni in DVD e B-Ray, comprese quelle piratate della SIA/STORM VIDEO.
    Ti voglio bene Lupo, per ricordare al mondo ed ai tuoi follower questa assoluta meraviglia!

    • Ed io non posso che volere bene a te per avermi fatto partecipe di un pezzo di vita!!!! Mi sono sbranato sto commento, l amore che hai per lynch e per il suo, anzi nostro dune, trapela da ogni singola parola… E questo è cosa buona…e giusta. Grazie kasa

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