L’ultima casa a sinistra

remake al cardiopalma

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Tema delicato quello del rape and revenge, filone discusso e discutibile del cinema horror che va sempre affrontato con le pinze. Si cammina sul filo, sull’orlo non sempre netto che divide l’ entertainment dal cattivo gusto. Bisogna sapere come e dove colpire senza passare il limite, essere disturbanti ma non superare la soglia del buon senso e del buon gusto. “L ultima casa a sinistra” ci riesce. Wes Craven, regista dell’originale ma qui solo produttore, ci regala il remake di un vecchio classico della filmografia horror d’oltreoceano. Io l’originale non l’ho visto quindi ogni paragone sarebbe fuori luogo. Ho visto questo, datato 2009, e posso dire che di thriller cosi’ efficaci ne ricordo pochi. La storia vede coinvolta la classica famiglia bene americana che decide di passare un week-end nella classica casetta sul lago. Con la classica figlia gnocca che si infila nel classico casino interagendo con soggettini discutibili. Col classico papa’ della figliola che mettera’ in gioco vita e palle per risolvere la situazione. Niente di nuovo sotto il sole insomma, ma certe scene, soprattutto dal momento in cui gli antagonisti fanno il loro ingresso in casa sono terribilmente riuscite. Il film offre piu’ di un momento di suspance davvero azzeccata, non e’ mai troppo splatter, non idugia mai troppo sui particolari truculenti e si concentra invece sul carico di tensione. Insomma ci si ritrova con le dita tra i denti in piu’ di un frangente, tesi nell’attesa….come finisce, che succede? E’ che i protagonisti muoiono un po’ a cazzo quando non te lo aspetti…insomma ti tiene li’ e tu ci stai…bello.

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48 commenti su “L’ultima casa a sinistra

  1. Nel genere, visto che tu parli di un remake del 72, ti segnalo un film impeccabile e sempre incentrato su stupro e violenza Cane di paglia del 1971 diretto da Sam Peckinpah con un Dustin Hoffman pressocchè bambino. Se non lo conosci (nn lo conoscete) vale. Tutto su youtube

    sherahaveadeeplyhorrorWE

      • lupetto,
        uno dei vantaggi di essere diversamente giovane sta nel bagaglio, anzi una cornucopia che si riempie.
        Forse nel 71 mom avrei potuto vedere Cane di paglia chè era vietato ma a Roma c’era un una sala cui di associavi il Filmstudio (Moretti nn si è anventato nulla) dove vedevi dei veri capolavori decidamente non ‘pallosi’.

        shera

  2. Questo film lo ricordo abbastanza, ma considera che ho visto quello del ’72 e non il remake più recente. Nonostante fosse più datato, l’ho visto dopo aver passato la divertentissima esperienza della visione di Funny Games (di notte, tardi, al buio e da sola, pessima scelta) e sono stata piuttosto colpita; non so come mai, ma d’istinto ho fatto un confronto tra i due. Certo, che c’entra, Funny Games è mooooolto, moooolto diverso, ma “L’ultima casa a sinistra” l’ho trovato quasi altrettanto disturbante. E dire che volevo vedermi un bel trash… poi ti trovi questo, piuttosto ben fatto, nonostante ci siano pur sempre momenti diciamo “particolari” o esagerati. Un episodio su tutti, che non sto a citare per la pubblica decenza. Non sapevo che ne avessero fatto un remake, lo vedrò anche solo per fare un confronto.

    • Ciao Fra, dell originale non so granche’ ma il remake e’ veramente ben fatto, come dicevo sopra piu che un horror l ho trovato un buonissimo thriller. Fammi assolutamente sapere che ne pensi. P.s. Funny games lo ricordo poco…villa e tipi incazzati coi proprietari vero?

      • Si, ma più che incazzati sono dei ragazzotti simpaticissimi che non sanno che fare prima di cena, entrano nella suddetta villa e sequestrano la famiglia, giusto in tempo per tornare a casa la sera a vedere Paperissima sprint. Insomma, i cani che dicono “dobbiamo stare vicini vicini” sono irrununciabili anche per loro. Ovviamente seccano la famigliola. La morte della madre poi da i brividi, soprattutto per la noncuranza con cui la fanno avvenire… E tutto, poi, torna come prima. Ho ancora i brividi. Anche perché fanno tutto col sorriso! Ps. vedrò e dirò 🙂

  3. Totalmente d’accordo, mi ricordo di averlo visto forse un anno fa, e ne rimasi piacevolmente colpito (?), non fraintendetemi eh.. Solo per dire che è stato uno dei pochi thriller che mi abbia fatto davvero, come dire, sentire la tensione addosso (un po’ come i ragnetti di Aracnofobia, l’hai mai visto??). Credo che del merito debba essere riconosciuto anche agli attori, Monica Potter (che amo) e pure Tony Goldwyn, che non mi sono mai sembrati banali.. 🙂

      • Arac Attack! Ahahah troppo ‘demenziale’ (no, meglio dire trash), ragni giganti ovunque. Sarà che io e i ragni non andiamo d’accordo ma anche Arac Attack mi ha fatto molta ‘impressione’…

          • Eh dai! L’avevo visto da piccolo! Un minimo si può avere, più che altro l’idea dei ragni giganti che SALTANO! ahahah ti parla uno che non ha dormito la notte per via de ‘La Mummia’. La scena degli scarabei sottopelle mi disturba ancora hahaahah

  4. A proposito di Craven! Con vergogna ammetto che non sapevo fosse l’autore della pellicola originale! E se anche il remake è ben fatto, insomma altri due titoli da aggiungere alla lista delle cose da vedere 😉 Un saluto!

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