Un lupo mannaro americano a Londra

impara l’arte e mettila da parte

image

Diciamolo subito: un film sui lupi mannari che inizia con l’inquadratura della luna piena e “Blue Moon” come musica di sottofondo e’ gia’ graranzia di figata. Se poi aggiungiamo che la prima battuta la fa un pastore incontrato dai due protagonisti lungo la strada dicendo loro “in bocca al lupo”, ecco, io mi entusiasmo. Sembra assurdo ma per trovare un buon film sulla licantropia bisogna andare indietro di trent’anni. E sembra ancora piu’ assurdo che  la piu’ bella metamorfosi da uomo a lupo finora vista sullo schermo sia stata fatta, anche lei, trent’anni fa. Non c’e’ computer grafica che tenga, artigianalita’ e animatronics, se ben realizzate, sono ancor oggi assolutamente efficaci.  Ma “American werewolf in London” non e’ solo questo. E’ un film di una semplicita’ disarmante nel suo plot narrativo, ma, forse proprio per questo, funziona a meraviglia. E funziona anche perche’ e’ chiaro, sin dai primi minuti, che e’ un film che non si vuole prendere sul serio. C’e’ un ironia di fondo che permane per tutta la visione ed a volte sfocia in situazioni a dir poco esilaranti. Il protagonista nudo con il cappottino rubato alla vecchietta di turno e’ una scena memorabile ; cosi’ come lo scambio di battute nel cinema porno. Insomma una goduria per gli occhi e per le orecchie, a suo tempo definito troppo spaventoso per far ridere e troppo ironico per spaventare. Perfettta alchimia di personaggi, tempi e luoghi,  divertente, irriverente assolutamente sublime.

Annunci

26 commenti su “Un lupo mannaro americano a Londra

  1. e soprattutto non si intrecciano gli occhi, cosa che avviene oggi sovente nel tentativo inutile di cogliere dettagli da scene concitate estremamente velocizzate. Per la serie… non mi voglio rompere le scatole a creare dettagli quindi nelle scene d’azione velocizziamo tutto. Col risultato che il pubblico, anche a distanza di poco tempo, di “quel film” non gli resta nulla. Storie trite, sceneggiature povere e scene da vomito.
    Ecco perché invece, dopo trent’anni, parliamo ancora di un film cult come il “Lupo mannaro americano a Londra”.
    Concordo pienamente con quanto hai scritto.

  2. Un gioiello. Senza dubbio e, a mio parere, il più bel film di lupi mannari del cinema moderno. Landis avrebbe da insegnare a un bel po’ di registucoli innamorati dei remake. Ha costruito un immaginario agghiacciante e credibilissimo che regge benissimo l’invecchiamento.

    • Ciao Fabri, e’ un piacere ritrovarti qui nel nuovo bbbbblog. Si’ ti diro’ che nonostante la mia continua ricerca di film con i lupacci…alla fine in trent’anni cado sempre qui….e su the howling…come diceva il grandissimo califfo…tutto il resto e’ noia 😄

  3. Trent’anni mi sembrano un’esagerazione. In contemporanea a questo film uscì anche “The Howling” (L’Ululato) realizzato con un budget minore (meno chiasso mediatico) ma non meno accattivante e con trasformazioni di tutto rispetto.

  4. Mi piace che ricordi questo film nn molto conosciuto ma assolutamente imperdibile anche per i suoi tratti a volte ironici che giocano con lo spettatore impaurito.

    sherahahahuhhhhh

  5. Stephen King diceva più o meno la stessa cosa, sui film sui lupi mannari, ed inneggiava alla serie b delle produzioni cinematografiche orrorifiche. Mi hai incuriosito, lo guarderò molto presto!

dai commenta! Non fare il timido

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...