Paura

Lo stile, finalmente.

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Manetti Bros alla regia. Peppe Servillo nel ruolo del cattivo. Si parte alla grande, con voce fuori campo che fa tanto Dario Argento (nel senso della tonalita’ e non della modalita’), alberi che si stagliano contro le finestre mossi dal vento, che fa tanto Dario Argento (questa volta si’, nelle modalita’ di ripresa ricorda tanto l’incipit di Suspiria). Poi Peppe, grandissimo protagonista e perfetto nella parte, marchese con Rolls e villa annessa che nasconde segreti indicibili. Li scopriranno un gruppo di ragazzi un po’ borderline, ben rappresentati da un cast giovane e di buone se non ottime speranze. La prima parte e’ naturalmente introduttiva, poi, dal ritorno del marchese alla villa, l’asticella inizia ad alzarsi. C’e’ lo stile classicheggiante dei vecchi film thriller con Gregory Peck, c’e’ la tensione del buon “Misery non deve morire”: Servillo come la Bates nell’inesorabile coming (back) home. Il film e’ girato in economia, gli effetti splatter sono ridotti al minimo, e’ cinema di contenuti, tutto giocato su di una regia sempre nuova e sempre all’altezza e su interpretazioni di livello. La sceneggiatura e’ perfetta, ci sono tutti i cliche’ del cinema horror, le inquadrature sono perfette, i tagli, il montaggio i movimenti di camera riportano all’horror convenzionale che recita se stesso. E per non farsi mancare nulla, plot-twist nel finale. Bello! Bravi! Bis! Questa e’ l’italia che ci piace.

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10 commenti su “Paura

  1. Sono contento ti sia piaciuto! Questo w-end provvederò a colmare la lacuna e me lo guardo pure io!
    PS: considero i Manetti Bros. la migliore realtà italiana emergente in fatto di cinematografia. Non vedo l’ora di gustare i loro prossimi lavori!!!

    • Allora faremo uno scambio interculturale….io colmo la mia lacuna con l’arrivo di wang…😉😉 ci si vede dalle mie o dalle tue parti per i rispettivi commentacci 😊😊

  2. Visto e piaciuto. Ed è bene anche precisare che non amo (anzi, quasi disprezzo) il genere horror.
    Tuttavia debbo riconoscere che i Manetti Bros son stati più bravi con “L’arrivo di Wang” e soprattutto con “Piano 17”.

    • Be’ gia’ il fatto che non sia il tuo genere preferito e comunque ti sia piaciuto, significa che a volte il prodotto “di qualita” trascende il gusto personale. Mi fa piacere! Stasera mi vedo wang, poi ti faccio sapere 😉😉

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