maratona Wrong Turn (Wrong turn saga)

Wrong turn / Wrong turn 2 / Wrong turn 3 / Wrong turn 4

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Wrong turn e’ per me il thriller/horror che completa un ideale trittico con i ben piu’ illustri “Non aprite quella porta” e “Le colline hanno gli occhi“. Come i suoi strepitosi “cugini” ci racconta della solita caccia all’uomo ad opera di famigliole male intenzionate. E’ a suo modo un clone, ma risulta comunque gradevole, e’ ben girato, gli attori sono nella parte, i “villains” sono credibili e cattivi quanto basta. E’ un film con molte frecce al suo arco (anche in senso letterale vista la modalita’ di caccia dei mutanti): rimangono impressi nella memoria il verde dei boschi, il furgoncino inquietante, il “cabin in the woods” visivamente perfetto e la mitica torretta di osservazione. Tempi serrati, azione e suspence persistenti per tutto il film. Il finale e’ divertente anche se un po’scontato.

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Con Wrong turn 2 si cambia completamente registro. Certo qualche rimando all’originale rimane, c’e’ la Ford Mustang (nuova e rossa invece che vecchia e blu) c’e’ sempre il furgoncino inquietante, c’e’ il vecchio della stazione di servzio e naturalmente ci sono i cattivi deformi (qui addirittura in versione famiglia allargata); quello che non c’e’ piu’ e’ la volonta’ di restare ancorati alla struttura del film precedente: si abbandona ogni velleita’ di “pseudo buon horror” e ci si tuffa in un trionfo di bassa macelleria. Il film e’ la fiera del budello, il body count sale vertiginosamente e apre al gore piu’ becero in un festival di nonsense e paradossi… ma non riesco a parlarne male. Un po’ perche’ alla saga di “Wrong turn” ci si affeziona (non si capisce perche’ ma e’ cosi’), un po perche’ c’e’ un grandissimo Henry Rollins nella parte del “cattivo tenente” Dale Murphy che da solo vale il film, un po perche’ nonostante tutti i limiti, i paradossi e le esasperazioni, alla fine mi sono divertito. Nota di merito per la prima uccisione…guardare per credere…

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Se poi capita che una notte non ti va di dormire….ci sta un bel filmaccio come “Wrong turn 3”. I rimandi agli episodi precedenti questa volta latitano, il furgoncino inquietante e’ diventato un pick-up anni ’90…e non inquieta piu’. La famigliola cannibale si restringe, e dei “villain” che mi piacciono tanto ne rimane soltanto uno…fatto anche male; le uccisioni diventano un tripudio di computer grafica…fatta male pure lei; insomma, il budget scende (e si vede) e scende di parecchio anche il livello generale della pellicola. C’e’ un pallido tentativo di rinnovare quanto sviluppato negli episodi precedenti: cambiano i personaggi, si perde per strada un po di “gore” e si vira verso l’action ma il risultato non convince fino in fondo. E’ innegabile, si poteva fare tanto di meglio..ma, anche questa volta, alla fine mi sono divertito.

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Cambio di regista, cambio di ambientazione, “Wrong turn 4” ci porta nei boschi con la neve…e le motoslitte….e il solito gruppetto di idioti pronti a farsi massacrare dalla solita famigliola. Stavolta oltre al bosco c’e’ il manicomio, che a dir la verita’ per i primi 20, 30 minuti convince. Poi c’e’ la mitica scena della fonduta… Inarrivabile. Tutto il resto e’ la solita zuppetta che ci portiamo dietro da ormai 4 episodi e che onestamente inizia a sapere di minestrina riscaldata. Rispetto al terzo episodio si risale un po’ la china ma a questo punto stupire e coinvolgere diventa sempre piu difficile. P.S. il furgoncino inquietante ritorna nel finale…ci voleva!

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